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Abstract: . . . universitario. Bibliografia di riferimento: A.I.F.I., Venture Capital, capitale di rischio per lo sviluppo, edizioni Il Sole 24 Ore, Milano 1987. Atti del seminario La valutazione e le forme di finanziamento delle società hi-tech, 7 Luglio 2000, Il Sole 24 Ore. Demattè C., Crucialità della finanza negli start-up della Nuova Economia, Economia & Management, Milano, Luglio 2000. Dessy A. – Vender J. (a cura di), Capitale di rischio e sviluppo dell'impresa, ed. EGEA, Milano, 1996. Gervasoni A., Sattin F.L., Private Equity e Venture Capital, manuale di investimento nel capitale di rischio, ed. Angelo Guerini . . . . . . osserva come la più grande categoria in termini monetari sia rappresentata dalle operazioni di buy-out (pari 1.701 del 1999 7 ); una dimensione sostanziale ha caratterizzato anche le operazioni di start up financing (un totale di 153 operazioni per 285 mld. investiti totali) e le operazioni di expansion financing (124 per un totale di 698 mld.). Grafico 3 – Distribuzione degli investimenti per tipologia (1999) Fonte: AIFI (2000) 7 Il dato può apparire clamoroso ma si tenga presente che nel 1999 l'operazione Olivetti – Telecom ha costituito la più grande operazione di leveraged/management buy out italiana . . . . . . paritaria tra Fininvest, Italgas e Fondazione Eni. La società è guidata da Domenico Siniscalco, professore di Economia e presidente della Fondazione Enrico Mattei, ed ha sede a Milano. Il focus degli investimenti è concentrato su iniziative di tipo B2B ma anche su nuove idee di giovani provenienti dalla ricerca scientifica e dal mondo universitario. Bibliografia di riferimento: A.I.F.I., Venture Capital, capitale di rischio per lo sviluppo, edizioni Il Sole 24 Ore, Milano 1987. Atti del seminario La valutazione e le forme di finanziamento delle società hi-tech, 7 Luglio 2000, Il Sole 24 Ore. Demattè . . . . . . costituita nel Marzo 1999 ed è la prima associazione italiana nata con la finalità di raggruppare i business angels presenti sul territorio. Essa è organizzata in B.A.N. (Business Angels Network), network regionali che organizzano le attività degli aderenti. La dimensione media degli investimenti dei business angels, sulla base di quanto dichiarato dalla stessa IBAN, è inferiore ai 150 milioni, con una durata media superiore ai 5 anni (per questo ben si presta ad investimenti in fasi iniziali che richiedono un impegno protratto nel tempo). L'attività dell'associazione ha già permesso il finanziamento . . . . . . percezione di una riduzione del rischio o di controllo sull'evoluzione temporale dell'investimento stesso. Di fronte a richieste di ammontare elevato, l'investitore pretenderà, nella maggioranza dei casi, quote maggiori nel capitale dell'impresa. Di contro un imprenditore convinto della validità della sua idea sarà maggiormente disponibile a diluire il capitale attraverso successivi aumenti di capitale, certo di poter applicare sovrapprezzi via via crescenti alle quote di capitale ceduto. La pianificazione di questa sequenza di finanziamenti deve essere adeguatamente tracciata dall'imprenditore, soprattutto . . . --3000,5,300,3390,39161
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